Birdwatching?
2018
CATEGORIA
Opera-Elemento
AREA DI INTERVENTO
Penisola sommersa fra i laghi Calvana e Morello, presso l’Oasi WWF Stagni di Focognano, Campi Bisenzio (FI).
L’area si colloca all’interno del Sito di Importanza Comunitaria ZSC e ZPS IT5140011 Stagni della Piana Fiorentina e Pratese.
TIPO DI INTERVENTO
Allestimento dell’opera tramite il contributo di volontari (intervento di social art).
STATO DI AVANZAMENTO
Opera conclusa nel mese di agosto 2018.
PRINCIPALI ENTI COINVOLTI
– Comitato per le Oasi WWF dell’Area Fiorentina
PRINCIPALI BIOINDICATORI UTILIZZATI NEL MONITORAGGIO DELLA FUNZIONALITÀ ECOLOGICA DELL’OPERA
– Cormorano, Phalacrocorax carbo.
– Ardeidi (con particolare riferimento a: Nitticora, Nycticorax nycticorax; Garzetta, Egretta garzetta; Airone guardabuoi, Bubulcus ibis; Sgarza ciuffetto, Ardeola ralloides; Airone bianco maggiore, Casmerodius albus).
Ai nostri tempi, tutte le persone che si reputano “senzienti” e “raziocinanti” devono necessariamente affrontare in prima persona una grande sfida di tipo culturale. Questa riguarda le proprie “scelte di vita” e implica una reale assunzione di responsabilità in relazione sia al futuro del pianeta sia al tema scottante della sofferenza animale, cioè di quell’insieme di azioni e di pratiche che la nostra specie ha deliberatamente imposto fino ad oggi agli altri Esseri viventi, rimanendo insensibile al loro dolore.
È ormai riconosciuto e comprovato da numerosissimi studi in campo scientifico come l’abuso del consumo di carne rappresenti uno dei maggiori problemi per la nostra società. Come ricordato anche da molte fra le fonti più autorevoli e imparziali a livello internazionale (solo per citarne alcune, la Food and Agriculture Organization – FAO e l’Agenzia della protezione dell’ambiente delle Nazioni Unite, la Stockholm International Water Institute), esso è infatti responsabile di tutti i più importanti fattori di degrado dell’ambiente, dalla deforestazione al cambiamento climatico, dall’inquinamento dei suoli al consumo delle acque. Contemporaneamente nota e innegabile è la tragica situazione degli allevamenti intensivi, veri e propri lager dove questi disgraziati esseri viventi, contro ogni minimo naturale diritto alla vita, subiscono pratiche che vanno oltre ogni immaginazione di crudeltà, assimilabili a situazioni di vera tortura. Non dissimile è la situazione del consumo della carne di pesce, sia perché vengono ormai fatti, anche in mare, enormi allevamenti intensivi sia perché con i metodi del sovrasfruttamento dovuto alla pesca intensiva, il mare in vaste aree appare oggi letteralmente “svuotato” dei suoi esseri viventi.
In questo desolante panorama la scelta pressoché obbligata è dunque consumare sempre meno carne (fino a eliminare completamente questo prodotto dalla propria dieta), a favore di altri prodotti meno impattanti sull’equilibrio ecologico del pianeta. In questo modo si può evidentemente anche risolvere “alla radice” il problema della sofferenza animale, ricomponendo finalmente un rapporto fra la specie umana e le altre degno di essere chiamato tale.
Rispettare un’alimentazione che sia sostenibile anche da un punto di vista etico rappresenta certamente una della scelte più nobili che ciascuno di noi possa fare. Agendo infatti nell’ambito di un bisogno primario, come è appunto il nutrirsi, rinunciando ai prodotti come la carne, chiaramente insostenibili e, così facendo, andare contro ad alcune errate abitudini che ci seguono da quando eravamo bambini, implica una grande bellezza di spirito. Divenire vegetariani e, ancora meglio, vegani è una straordinaria esperienza di crescita personale e di reale amore per noi e per tutte le altre specie con le quali condividiamo questo pianeta.
L’opera è posta al centro dei bacini lacustri Calvana e Monte Morello dell’area protetta: dall’osservatorio che si affaccia su questi laghi si possono osservare molti uccelli appollaiati su una piccola isola formata da una fila di pentole che emergono dalle acque. I visitatori, incuriositi, rivolgendosi alla guida che li accompagna domandano sempre il motivo di tale situazione, e quest’ultima risponde, prontamente e con cortesia, ponendo a sua volta la seguente domanda: “Noi tutti siamo qui in questo momento fortemente attratti dalla natura e dalle specie animali e noi tutti ci sentiamo in questo preciso momento molto ‘vicini empaticamente’ con la biodiversità e più in generale con ogni forma di vita. Siamo anche convinti e motivati ad assolvere ai nostri doveri di limitare i consumi sfrenati delle risorse, combattere l’inquinamento, e così via. Il tutto va certo molto bene, ma quanti dei visitatori qui presenti hanno realmente cominciato da sé stessi, optando per un serio cambiamento sul proprio regime alimentare? In poche parole quanti di voi sono qui a decantare la bellezza e il rispetto per le altre specie ma questa stessa sera a cena metteranno in pentola un un essere vivente?”
