Coleps (Stepping stone II)
| Opere

L’opera, realizzata in una cassa di espansione, è posta sul lato nord dell’intervento Stepping stone, realizzato tre anni prima.

 

Essa si compone di una serie di canali e isolotti che si susseguono in ogni direzione con cadenza regolare. Questa regolarità ricorda il caratteristico aspetto della membrana esterna di un protozoo molto comune nelle raccolte stagnanti d’acqua dolce: il Coleps. 

 

Basandosi sul gioco di proporzioni che si instaura fra qualcosa di immensamente piccolo, un microrganismo, e qualcosa di immensamente grande, un ambiente naturale, l’opera intende proporre una riflessione sulle dimensioni dei luoghi in relazione al ruolo che questi, a seconda della scala di territorio presa in esame, possono assumere per la vita delle specie. Facendo infatti riferimento alla maggior parte degli uccelli acquatici, l’intera area in oggetto, apparentemente così ampia, risulta in realtà piuttosto ridotta quando alle sue dimensioni associamo l’effettiva capacità di costituire un habitat adatto per soste di lungo periodo. La nuova zona umida quindi, a scala territoriale locale, assume certamente un ruolo importante ma esclusivamente come luogo di sosta temporanea (luogo di appoggio’, ‘stepping stone’) per le specie nel loro passaggio attraverso la pianura. Altri ambienti di maggiori dimensioni presenti in questo territorio, che grazie proprio alla presenza di questo nuovo ecosistema risultano oggi potenziati perché posti in più forte relazione fra loro (maggiore possibilità di scambio di individui), sono invece quelli che possono svolgere un ruolo di effettiva residenza delle popolazioni ornitiche anche per tempi lunghi. 

 

Non è dunque più possibile, come è stato fino ad oggi, pensare ancora di poter tutelare gli aspetti naturali del territorio e conservare le biocenosi tipiche soltanto mantenendo qualche fazzoletto di habitat qua e là, senza alcun ragionamento sulle reali necessità delle specie e sulla qualità degli ambienti quanto a funzionalità, capacità e possibilità di connessione attraverso il territorio. L’adozione di questo tipo di visione del territorio è la più importante sfida che attende la pianificazione nei prossimi anni. 

 

Le due opere ‘Stepping stone’ e ‘Coleps’ si compenetrano e si completano a vicenda. All’interno del medesimo parco pubblico periurbano sono così oggi presenti molte diverse condizioni ambientali adatte alle varie specie. Ne risultano anche scorci variegati e aspetti ambientali mutevoli durante le diverse stagioni.

 

Categoria

Opera-luogo

 

Area di intervento

San Donnino, Campi Bisenzio (FI)

 

Stato ante operam

Area caratterizzata da un piano di campagna arginato utilizzato per l’esondazione controllata delle acque dell'adiacente canale (cassa di espansione).

 

Tipo intervento

Costruzione con mezzi meccanici di una nuova zona umida (2,5 ettari) nell'ambito di una cassa di espansione idraulica già precedentemente realizzata. L'opera è stata completata con un intervento di piantagione di specie acquatiche e ripariali curato di gruppi di volontari (intervento di Social-Art).


Stato di avanzamento

Opera conclusa nel mese di febbraio 2016.

 

Principali Enti coinvolti

- Consorzio di Bonifica Area Fiorentina

- Comitato per le Oasi WWF dell'Area Fiorentina

- Comune di Campi Bisenzio

 

Principali bioindicatori (specie o 'gruppi' di specie) utilizzati nel monitoraggio della funzionalità ecologica dell'opera:

- Limicoli: sosta durante le migrazioni

- Cannareccione (Acrocephalus arundinaceus): nidificazione.

- Cannaiola (Acrocephalus scirpaceus): nidificazione.